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Fretta di crescere

  • Immagine del redattore: sabrinalotauro
    sabrinalotauro
  • 13 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 26 feb

La mia forsizia
la mia forsizia

Ti è bastato un tiepido raggio di sole per trovare il coraggio di emanciparti. Forse uno sguardo stuzzicante, oppure un complimento dal vento, una carezza per caso, per costruirci sopra l’autostima di cui ti nutri per sentirti bene.


Acerbo fiore, sbocciato dentro un inverno ancora troppo ostile. Piccolo fiore, nato da una gemma impaziente, nutrito dalla voglia di sentirsi maturo anzitempo e fuori tempo.


Sei meraviglioso perché unico.

Sei meraviglioso perché il tuo fulgido colore rompe il grigiore dell’inverno.

Sei meraviglioso perché hai deciso di affrontare il gelo e sfidare le regole della natura.

Sei meraviglioso perché da solo, molto presto, sfiderai anche la solitudine che ti attende, quando sfiorito, guarderai con stupore le altre gemme verdi, colme di un’energia pregna di una corale complicità.


Ora è troppo forte il desiderio, appena appagato, di primeggiare, nell’incoscienza di bruciare le tappe dello sviluppo, e di confondere la precocità con la maturità.

 

Arriverà la primavera. Per te nessun tepore. Per te nessun canto di grilli all’imbrunire. Forse solo un inconsolabile livore verso le altre turgide gemme, timide e pazienti compagne, e il rimorso di aver vissuto una fugace e frivola primavera senza chiedere alcun permesso a un inverno troppo austero.


Più tardi, nel tepore della primavera sentirai freddo e dentro di te un desiderio ancora… Fermare il tempo.




fretta di crescere


 
 
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